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Come stanno le foreste della Lombardia
Nel 2024 in Lombardia ci sono stati meno incendi boschivi, più imprese che lavorano il legno in modo regolare e più boschi gestiti secondo regole di sostenibilità certificate. Allo stesso tempo una parte dei prelievi boschivi, ovvero del legno tagliato, arriva da abeti malati, un problema che il rapporto segnala con chiarezza. Sono questi i dati principali del "Rapporto sullo stato delle foreste della Lombardia 2024", un documento che viene pubblicato ogni anno da ERSAF, l'ente della Regione che si occupa di agricoltura e foreste, insieme alla Direzione regionale per l'agricoltura e le foreste.
La superficie forestale è monitorata dal servizio di mappa “Carta forestale (perimetro del bosco)”, in costante aggiornamento, pubblicato sul sito del Geoportale della Lombardia1, dove sono disponibili la gran parte dei dati cartografici forestali regionali, e viene aggiornata sul Rapporto sullo stato delle foreste. La superficie, così ottenuta, è quantificata in 618.403 ettari, pari al 26% del territorio regionale.
Il rapporto parte dai prelievi boschivi. In Lombardia chi vuole tagliare alberi in un bosco deve dichiararlo alla Regione, e da queste dichiarazioni si ricava quanto legname è stato prelevato. Nel 2024 sono stati dichiarati 713.099 metri cubi di legname su 7.102 ettari di bosco. Rispetto al 2023 il volume è sceso del 5,4% e la superficie interessata del 18,7%. Il volume resta però ben più alto della media dei dieci anni precedenti, che era di circa 588.000 metri cubi.
Questo aumento ha una spiegazione che merita attenzione. Una parte importante dei tagli serve a contenere il bostrico, un piccolo coleottero che scava gallerie sotto la corteccia degli abeti rossi e li fa morire. Per fermarne la diffusione bisogna abbattere gli alberi colpiti, e questo fa crescere i volumi di legname tagliato. Un'altra parte del legno viene usata come combustibile, per esempio nelle centrali a biomassa o per il riscaldamento. Il dato positivo è che nei boschi di alto fusto, cioè quelli con alberi cresciuti da seme e lasciati diventare grandi, il 61,8% del legno è destinato a usi di pregio come l'edilizia e la falegnameria: è la quota più alta degli ultimi dieci anni.
Il capitolo sugli incendi mostra un dato positivo. Nel 2024 ci sono stati 88 incendi boschivi, contro una media di 196 all'anno nel decennio precedente: più che dimezzati. Due i motivi indicati dal rapporto. Il primo è che il 2024 è stato un anno piovoso, e la pioggia rende i boschi meno infiammabili. Il secondo è la rapidità delle squadre Antincendio Boschivo, i gruppi di volontari e operatori regionali che intervengono ai primi segnali di fuoco. Il primo fattore dipende dal clima e può cambiare da un anno all'altro, il secondo invece è il risultato di un impegno efficace e di una migliore organizzazione delle risorse.
Le imprese che lavorano nel settore boschivo sono 326, iscritte a un albo regionale che ne certifica i requisiti, con 1.974 addetti. Queste aziende si occupano del 57,4% di tutti i tagli di legname, un segno che il settore diventa più professionale. Cresce anche la superficie di bosco certificata FSC e PEFC, due sistemi internazionali che attestano una gestione forestale rispettosa dell'ambiente.
Un ruolo importante è svolto dai 28 Consorzi Forestali riconosciuti dalla Regione, cioè associazioni di proprietari e comuni che gestiscono insieme i boschi. Si occupano di 102.724 ettari, di cui 91.382 di bosco, pari al 14,8% di tutta la superficie forestale lombarda. Fanno la manutenzione, curano le strade forestali e proteggono i versanti dalle frane.
Il quadro generale lombardo è complessivamente positivo, mostra un sistema forestale seguito con attenzione e in crescita sul piano organizzativo, in linea con l'obiettivo 15 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, quello sulla protezione delle foreste. Il punto da tenere d'occhio nei prossimi anni è la salute degli abeti.
Fonti:
ERSAF, Regione Lombardia, "Rapporto sullo stato delle foreste della Lombardia 2024":
PoliS-Lombardia, "Lombardia 2026. Dati ed elaborazioni", n. 32, 8 settembre 2026, scheda a cura di Emanuele Dell'Oca
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