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Milano Beauty Week, la vetrina di una filiera da 11 miliardi

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La quinta edizione della manifestazione porta la cosmetica nelle strade della città. Il nuovo Osservatorio Assolombarda-Cosmetica Italia spiega perché è qui che si concentra il settore

Dal 16 al 20 settembre Milano ha ospitato la quinta edizione della Milano Beauty Week, la manifestazione promossa da Cosmetica Italia con Cosmoprof ed Esxence che prevede un programma diffuso di incontri, laboratori ed esperienze aperte al pubblico in tutta la città. Il tema scelto quest'anno è l'essenzialità: l'idea, spiegata dal presidente di Cosmetica Italia Benedetto Lavino, è riportare l'attenzione sul cosmetico come prodotto di uso quotidiano e, attraverso di esso, raccontare un'industria fatta di ricerca, manifattura e occupazione. La vicepresidente Ambra Martone, che ha la delega alla manifestazione, la descrive come un invito a conoscere da vicino il peso economico, sociale e scientifico del comparto.

Un comparto dai numeri importanti che ha il suo baricentro è la Lombardia. Lo dice il rapporto "La cosmetica in Lombardia" pubblicato a settembre dal Centro Studi Assolombarda con il Centro Studi Cosmetica Italia. Nel 2025 il settore in Italia ha toccato il record di 18 miliardi di euro di fatturato, in crescita del 2,5% sull'anno precedente e del 6,1% medio annuo nell'ultimo decennio. Di questi, 11,3 miliardi (più 2,7% rispetto allo scorso anno) sono prodotti in Lombardia, che con 648 imprese e 53.500 dipendenti concentra il 63% del fatturato nazionale, il 51% degli occupati e il 35% delle aziende. La seconda regione italiana per addetti, il Veneto, si ferma al 13,6%.

Per capire cosa significa, basta guardare al Quadrilatero di Assolombarda, cioè le province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia: 434 imprese, 39 mila dipendenti e 8,7 miliardi di fatturato, quasi la metà (48,2%) dell'intero giro d'affari italiano. Lodi, con appena 15 imprese, genera 824 milioni di ricavi e ha aziende mediamente più grandi (156 dipendenti ciascuna, contro gli 83 della media in Lombardia e 57 in Italia).

Il secondo dato è l'export. Nel 2025 la cosmetica italiana ha venduto all'estero per 8,6 miliardi di euro, e 6 miliardi partono dalla Lombardia, dove il 53% del fatturato è realizzato fuori dai confini nazionali, contro una media del manifatturiero regionale del 40%. Le fragranze sono la prima voce (2,7 miliardi, quasi un terzo del totale), seguite dai prodotti per la cura della pelle e dei capelli. Gli Stati Uniti restano il primo mercato, mentre le crescite più forti arrivano da Spagna e Polonia.

Il terzo elemento è meno visibile al consumatore ma decisivo: la produzione conto terzi, ovvero le aziende che fabbricano cosmetici per marchi altrui. In Italia il settore vale 4,3 miliardi, di cui 3,7 miliardi (l'85%) sono lombardi. È questa capacità manifatturiera a spiegare perché in regione ci siano anche 139 imprese a controllo estero, il 57,6% del totale italiano.

Il rapporto segnala infine un fronte di attenzione: le tensioni geopolitiche stanno spingendo verso l’alto i prezzi delle materie prime, con lo zolfo a più 121% in un anno e i composti azotati a più 31%. Un contesto da considerare, per questo la manifestazione milanese assume anche il valore di una fotografia del settore in un momento di trasformazione.

Fonti

Assolombarda, Cosmetica Italia, "La cosmetica in Lombardia. Focus su Milano, Lodi, Monza Brianza e Pavia", Rapporto n. 06/2026, settembre 2026

Pambianco Beauty, "Milano Beauty Week, al via la quinta edizione nel segno dell'essenzialità", 16 settembre 2026, 

Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2026

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