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“Lombardia è Ricerca” 2023 premia i pionieri dell’immunoterapia

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Data inserimento:
10 Novembre 2023

“Lombardia è Ricerca” 2023 premia i pionieri dell’immunoterapia

Il riconoscimento di Regione Lombardia a Steven A. Rosenberg e Carl H. June. Il premio da 1 milione di euro sarà utilizzato per il 70% per attività di studio e analisi da condurre in Lombardia.

Gli scienziati americani Steven A. Rosenberg e Carl H. June hanno ricevuto al Teatro alla Scala di Milano il premio internazionale 'Lombardia è Ricerca' per i loro studi sull'immunoterapia con cellule derivate dal paziente nella lotta contro il cancro. Il “Nobel Lombardo” è giunto quest’anno alla sesta edizione. Considerando il tema filo conduttore dell’edizione 2023 ‘Modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione”, una giuria di 14 scienziati di livello internazionale presieduta dal professor Marco Bianchi dell’Università Vita salute San Raffaele di Milano ha assegnato il premio ai ricercatori americani. “Oggi la ricerca – ha dichiarato Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia – fa passi da gigante nella lotta al nemico numero uno per la salute della collettività. Ne sarebbe fiero Umberto Veronesi, cui questa giornata è intitolata e dedicata. Premiamo due scoperte che si integrano per completarsi: il trasferimento cellulare adottivo di Rosenberg e la modifica genetica di cellule immunitarie di June”. La giornata della Ricerca, come ogni anno, si è svolta al Teatro alla Scala di Milano ed è dedicata, come citato dal Presidente Fontana, alla memoria di Umberto Veronesi. L’ edizione 2023 è stata condotta da Gerry Scotti insieme al vincitore di Amici 2023, Mattia Zenzola, che ha premiato gli studenti vincitori del Premio 'Lombardia è Ricerca' dedicato alle scuole. L’”immunoterapia” al centro delle ricerche di Rosenberg e June è una vera e propria svolta nella lotta contro il cancro: chirurgia, radioterapia e chemioterapia sono state le uniche opzioni per molti anni, decenni, ma oggi l’immunoterapia ha affiancato le terapie tradizionali come terapia innovativa e con ottimi risultati. Un approccio che utilizza, per la prima volta, le cellule stesse dei pazienti come strumento terapeutico contro il tumore. Carl June ha modificato geneticamente le cellule immunitarie che uccidono cellule infettate e tumorali trasformandole in cellule con un recettore per antigeni tumorali e Rosenberg, per primo, ha usato le cellule immunitarie per curare il melanoma. Un approccio integrato che nell’immunoterapia ha dimostrato il suo funzionamento. “Vogliamo continuare a far crescere ogni giorno sul nostro territorio – ha aggiunto l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi – nuove teorie e tecnologie potenzialmente ‘dirompenti’. Siamo sulla strada giusta, come dimostrano i numeri che possiamo vantare nella nostra Regione e come, in maniera davvero perfetta, dimostra anche questo Premio della Ricerca, mirabile sintesi tra mondo dell’Università, della Ricerca e dell’Innovazione. E quest’anno, più che in altre occasioni, anche mirabile esempio di collaborazione”. Il professor Carl June ha deciso di destinare il 70% del Premio per realizzare un’iniziativa di collaborazione continuativa tra il polo di eccellenza che ha creato a Philadelphia e un network di organismi di ricerca pubblici e privati in Lombardia. Una rete promossa dagli IRCCS pubblici Istituto Nazionale dei Tumori, San Gerardo e Policlinico San Matteo alla quale potranno aderire anche IRCCS privati quali San Raffaele e IEO e che rappresenta il nucleo attorno a cui costruire un vero e proprio network lombardo.

Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2026

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